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Regolamenti sugli Istituti Tecnici e Professionali

Si è tenuto nella mattina del 22 ottobre 2009, un incontro al MIUR con le Parti Sociali, i Collegi e i Consigli degli Ordini Professionali per il confronto e la discussione sulla possibilità di articolare le aree di indirizzo in opzioni, come previsto negli Schemi di Regolamento degli Istituti Tecnici e Professionali, al fine di corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
L'incontro è stato coordinato dalla Dr.ssa Maria Grazia Nardiello (Direttore Generale per l'istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni) e dal Prof. Alberto Felice De Toni (Presidente della Commissione per lo sviluppo dell'istruzione tecnica e professionale). La Dr.ssa Nardiello ha rammentato il quadro legislativo di riferimento e ha comunicato quanto segue:


  • è auspicabile la riapertura del tavolo interistituzionale con le Regioni per la prosecuzione dell'iter di approvazione degli Schemi di Regolamento;
  • il MIUR sta predisponendo la campagna informativa destinata alle famiglie e agli studenti per le iscrizioni all'anno scolastico 2010-2011, mentre sul sito internet dell'ANSAS sarà allestito un apposito spazio interattivo che offrirà agli interessati la possibilità di porre domande e di ricevere risposte sulle innovazioni ordinamentali;
  • ha illustrato la documentazione relativa ai Profili e alle Competenze tecnico-professionali in esito dagli indirizzi dei settori economico e tecnologico degli Istituti Tecnici, che sarà inserita nell'apposito spazio del sito internet dell'ANSAS per la massima pubblicizzazione e trasparenza;
  • le Regioni stanno lavorando sui Profili e sulle Competenze in esito dagli indirizzi dei settori relativi agli Istituti Professionali.
Per quanto riguarda alcune aree di indirizzo negli Istituti Tecnici, si prevedono delle opzioni, che si configurano come ulteriori articolazioni per rispondere a specifici bisogni produttivi del territorio. Le opzioni possono essere utilizzate dalle scuole nei limiti delle dotazioni organiche disponibili e solo se comprese in un apposito elenco nazionale, che contiene anche le relative classi di concorso. Le opzioni vengono individuate sulla base delle indicazioni fornite dalle Parti Sociali, dai Collegi e dai Consigli degli Ordini Professionali e del confronto con le Regioni e gli Enti Locali in sede di Conferenza Unificata. Gli indirizzi e le opzioni possono essere aggiornati periodicamente, con cadenza di regola triennale (art. 7, comma 1 dello Schema di Regolamento). Nel diploma rilasciato a conclusione dell'Esame di Stato sono certificate le competenze acquisite dallo studente anche con riferimento alle opzioni scelte. Naturalmente le scuole continuano a fruire delle quote di flessibilità consentite dall'autonomia per realizzare attività e insegnamenti facoltativi e opzionali coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente.
Per quanto riguarda gli Istituti Professionali si prevede un ordinamento più flessibile per consentire la realizzazione di un'offerta formativa coordinata a livello regionale. Nel diploma rilasciato a conclusione dell'Esame di Stato sono certificate le competenze acquisite dallo studente anche con riferimento alle opzioni scelte. Le quote di flessibilità consentite dall'autonomia possono essere utilizzate con le stesse modalità degli Istituti Tecnici.
Infine, la Dr.ssa Nardiello ha invitato tutti i presenti a elaborare proposte per l'individuazione delle opzioni in cui articolare le aree di indirizzo e preannuncia ulteriori incontri di confronto. Successivamente sono intervenuti i Collegi e i Consigli degli Ordini Professionali, che hanno evidenziato sostanzialmente tre aspetti:

  • l'urgenza di un riordino degli Istituti Tecnici e Professionali, che non può essere ulteriormente rinviato;
  • la necessità di una reale integrazione tra il sapere e il saper fare, anche attraverso il contributo di professionalità esterne attraverso i contratti di prestazione d'opera;
  • la formazione dei docenti come leva strategica per l'implementazione della riforma.
La delegazione ANP ha presentato le seguenti osservazioni:

  • il riordino degli Istituti Tecnici e Professionali richiede la valorizzazione massima possibile dell'autonomia scolastica per favorire un'ampia flessibilità ed una governance in risposta alle specificità dei bisogni del territorio e, nel contempo, alle istanze provenienti dall'Unione Europea;
  • la realizzazione dell'offerta formativa nella prospettiva del riordino ordinamentale ripropone la questione dell'organico funzionale, affinché le scuole dispongano di risorse umane e professionali adeguate al soddisfacimento dei bisogni formativi e delle esigenze provenienti dal contesto economico e produttivo;
  • la formazione e lo sviluppo professionale dei docenti rappresenta una leva strategica per assicurare l'attuazione di una riforma complessa e ricca di implicazioni per il futuro delle giovani generazioni e per l'economia del Paese.
Il MIUR si è impegnato ad organizzare eventi per la diffusione di informazioni sugli sviluppi dei lavori connessi alla definizione dell'identità degli Istituti Tecnici e Professionali. Inoltre, sarà avviato un confronto con le Organizzazioni Sindacali riguardo all'impatto della riforma sull'organizzazione scolastica e sull'esercizio della funzione docente, anche in vista dei cambiamenti da introdurre nel CCNL.
L'ANP ha rilevato che molte delle problematiche sollevate hanno trovato considerazione e attenzione da parte degli interlocutori, in particolare la conclusione tempestiva dell'iter di approvazione degli Schemi di Regolamento, la necessità dell'introduzione di un organico funzionale quale strumento essenziale per l'attuazione del riordino in un contesto di autonomia e l'irrinunciabilità della formazione dei docenti per l'attuazione della riforma.

 

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